La tradizione dell’insegnamento nell’ashtanga yoga e le lezioni in stile Mysore

Quando ho iniziato a insegnare nel 2015, nessuno a Venezia faceva Ashtanga Yoga né mai lo aveva fatto: l’ostacolo più grande che mi sono trovata a affrontare è stato come introdurre la sequenza della Primary Series a un potenziale pubblico che ne era totalmente a digiuno.

Per i primi due anni ho insegnato per lo più una versione modificata (modificata non a caso, attenzione – come invece alcuni fanno, rivelando lacune evidenti di metodologia dell’insegnamento, di anatomia e in generale riguardo la pratica stessa), con l’intenzione di far crescere gradualmente il mio gruppo di studenti e praticanti in consapevolezza, forza, resistenza e flessibilità, e evitando soprattutto inutili danni alle articolazioni,  gravi lesioni muscolari e un’eccessiva fatica fine solo a se stessa.

Dall’anno scorso (da un po’ di più in realtà), quasi tutto il gruppo è in grado di fare metà Primary Series e tutta la sequenza finale. Siamo però arrivati a un punto cruciale in cui la velocità di progressione si differenzia a seconda della frequenza della pratica e dell’elasticità naturale di ciascuno.

Così dopo tanto titubare, ho perciò deciso di introdurre le lezioni in stile Mysore.

Secondo il metodo tradizionale infatti la posizione successiva si aggiunge quando, secondo l’insegnante,  lo studente ha ottenuto la necessaria competenza e abilità in quella precedente.

Come funziona in pratica una lezione Mysore?

Ognuno si presenta alla lezione Mysore e esegue la Primary Series fino a dove è arrivato, seguendo il proprio ritmo secondo il respiro ujjayi, in silenzio nel rispetto della pratica degli altri. L’insegnante assiste con aggiustamenti (come già succede nelle lezioni guidate) e eventualmente spiega a bassa voce la posizione da sistemare e/o da aggiungere.

Questo metodo riporta il baricentro funzionale della pratica nel rapporto tra insegnante e studente, fatto di cure, devozione, sostegno e indipendenza.

Parleremo meglio dello stile Mysore (dal nome della città in cui per primo Krishnamacharya, poi Pattabhi Jois insegnavano e di cui ora Sharath Jois è il rappresentante ufficiale – paramaguru), in occasione delle lezioni del nuovo anno 2018- 2019, che inizia il 26 settembre presso la Scuola Danza Diaghilev (vedi post precedente).

Spero di essere all’altezza del mio compito!

Vi aspetto a lezione!

 

 

 

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